I mesi migliori per investire in Borsa

di Nicola Zanella - 24/10/2011

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Considerando anche lo scorso mese di settembre, il mercato azionario dell’eurozona ha dovuto registrare il quinto mese consecutivo di perdita. Dopo il rendimento pari a -12,95% del mese di agosto, a settembre l’indice MSCI dei paesi dell’euro è retrocesso del 5,75%, portando la perdita totale, da fine aprile, a quasi il 25%.
D’altro canto, storicamente il mese di settembre è stato il peggiore mese dell’anno. Dato che si tratta dell’unico mese con rendimenti negativi anche includendo i dividendi distribuiti dalle azioni, si parla spesso in letteratura di effetto settembre. Spiegazioni convincenti di tale “anomalia” non sono ancora state trovate, nonostante sia un fenomeno presente e persistente a livello mondiale.
Basti pensare che investendo sul mercato azionario globale (MSCI World) solo nel mese di settembre ed escludendo i restanti mesi da fine 1969 al settembre 2011, si sarebbe registrata una perdita del 34% (100 unità di valuta locale investiti a settembre 1970 sarebbero diventati 66).
Se si pensa che nel Novecento durante il mese di ottobre si sono verificati gli eventi più drammatici per il mercato azionario, il pessimismo di inizio mese era ampiamente giustificato. Ricordiamo, per tutti, i seguenti crolli dell’indice americano Dow Jones: -22,61% (19 ottobre 1987), -12,81% (28 ottobre 1929), -11,73% (29 ottobre 1929).
Nonostante l’incertezza sul futuro della Zona euro e soprattutto sulle finanze pubbliche dei paesi periferici, i mercati azionari in queste prime tre settimane di ottobre sono quasi tutti in positivo: 6,65% (eurozona), 9,58% (Stati Uniti), 6,73% (indice mondiale in valuta locale).
Nel seguente grafico è possibile vedere la performance relativa dei differenti mesi dell’anno a livello mondiale (indice MSCI World con dividendi, in valuta locale) negli ultimi 41 anni.
Figura 1 (clicca sopra per ingrandire)

È interessante notare come il migliore mese dell’anno, a livello mondiale, non sia gennaio, considerato solitamente il migliore mese per investire in azioni (effetto gennaio), ma il mese di dicembre. Basti pensare che 100 unità di valuta locale investiti nell’ultimo mese dell’anno sarebbero diventati quasi ben 231. Gennaio è solo il terzo migliore mese (con un valore finale di 171), alle spalle di aprile (205).
Un rendimento totale negativo è registrato solo da settembre (come detto, con un valore finale di 66) e giugno (97).
Si ha prova dunque anche del cosiddetto effetto Halloween, ossia di un rendimento azionario più elevato nel periodo che va da novembre ad aprile. Il valore finale massimo raggiunto nel periodo maggio-ottobre è stato quello del mese di luglio (da 100 unità di valuta locale a 124), valore superato da ben cinque mesi su sei dell’arco temporale novembre-aprile, con febbraio comunque molto vicino, con il valore di 122.
Riaggregando ulteriormente queste performance, risulta che il peggior trimestre per investire in Borsa è stato quello formato dai mesi di luglio-agosto-settembre: investendo dal 1970 solo in questi mesi dell’anno, 100 unità di valuta locale sarebbero diventate nel 2011 84, con una perdita totale del 16%.
Molto più alti e soprattutto sopra il valore iniziale di 100 sono i risultati degli altri trimestri: 346 per gennaio-febbraio-marzo, 220 per aprile-maggio-giugno e 414 per ottobre-novembre-dicembre.
In realtà, il terzetto di mesi migliore è quello formato da novembre-dicembre-gennaio, con un risultato finale di 618. Si veda a tal riguardo il grafico seguente.
Figura 2 (clicca sopra per ingrandire)

La superiorità del terzetto novembre-dicembre-gennaio è lampante e chi può permettersi di investire in azioni può valutare se seguire anche questo ulteriore effetto calendario.
A patto di ricordare che non sempre le cose sono andate per il verso giusto. Senza andare tanto indietro nel tempo, tra il 2007-2008 e il 2008-2009 i mercati azionari hanno fatto segnare rendimenti fortemente negativi proprio in questi mesi: novembre 2007 -4,24%, dicembre 2007 -0,78%, gennaio 2008 -8,38%, e ancora, novembre 2008 -6,00%, gennaio 2009 -7,06%.
Il rischio di investire in azioni non può essere eliminato, nemmeno contando su queste anomalie di calendario. Conviene non dimenticarlo mai.

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