Tutte le alternative al BTP Italia

di Marco Liera (*) - 25/03/2012

Stampa Crea Pdf Invia Rss

Se il vostro obiettivo di investimento, al pari di moltissimi altri risparmiatori, è quello di proteggere i vostri averi dall’inflazione, quale strumento dovreste scegliere? L’ingresso in campo del BTP Italia, in quotazione alla Borsa Italiana da domani, amplia la gamma di alternative a vostra disposizione. Questo titolo si affianca ad altri strumenti che offrono un rendimento agganciato alla variazione del costo della vita. Vediamo quali.

1)      BTPei. E’ il titolo di Stato a capitale indicizzato all’inflazione area euro, in cui il prezzo del titolo (e il valore nominale a scadenza) viene aggiustato giornalmente con un index ratio che tiene conto della variazione del costo della vita rispetto al momento dell’emissione. La cedola (ad esempio pari al 2,10% per la scadenza 15 settembre 2016) è calcolata sul capitale aggiustato con l’index ratio. Rispetto al BTPei 2016 (che ai prezzi correnti offre un rendimento reale annuo lordo a scadenza del 2,5%), il BTP Italia ha uno svantaggio: per proteggere il risparmio dall’inflazione, occorrerebbe reinvestire la quota della cedola rappresentativa della rivalutazione del capitale (pari all’inflazione del periodo di riferimento). Mentre con il BTPei questa protezione è ottenibile automaticamente, senza reinvestimento della cedola. Il BTP Italia ha il vantaggio di essere agganciato all’inflazione italiana (che più fedelmente rappresenta l’incremento delle passività future per un risparmiatore italiano) e, per chi ha sottoscritto il bond all’emissione e lo tiene fino alla scadenza del 26 marzo 2016, un modestissimo premio (0,4%). Infine, il BTP Italia ha un deflation floor, una protezione del rendimento dalla deflazione, che interviene alla data di pagamento di ogni cedola, mentre nel BTPei vale solamente a scadenza.  Come i BTP Italia, i BTPei possono essere negoziati in Borsa in qualsiasi momento tramite il proprio intermediario. Per chi è alla ricerca di una maggiore sicurezza relativa (e quindi accetta minori ritorni attesi), Germania e Francia offrono bond governativi in euro che funzionano analogamente al BTPei.

2)      Buoni postali indicizzati all’inflazione. Sottoscrivibili “a rubinetto” in qualsiasi momento presso gli sportelli postali, funzionano in modo analogo ai BTPei (quindi hanno un capitale indicizzato all’inflazione sul quale viene applicato il tasso reale), ma senza distribuire cedole.  Hanno un periodo di infruttiferità (18 mesi) decorso il quale offrono un tasso reale crescente calcolato sul capitale che si rivaluta automaticamente in misura pari all’inflazione italiana. Il tasso reale di base cambia a seconda dell’emissione (ce n’è una ogni mese) e delle politiche di funding dell’emittente Cassa Depositi e Prestiti, e in varie occasioni è stato decisamente interessante (per esempio a dicembre 2011). Attualmente, se tenuto per i prossimi quattro anni, un buono postale indicizzato all’inflazione garantisce un rendimento reale lordo annuo dello 0,86%. Dal punto di vista dei risparmiatori avversi alla volatilità, rispetto a BTP Italia e BTPei, i buoni presentano il vantaggio di non essere quotati, ma di essere comunque liquidabili in qualsiasi momento chiedendone il rimborso.

3)      Obbligazioni bancarie e sovranazionali con cedola pari a un multiplo dell’inflazione, o pari a inflazione più uno spread. Ne esistono alcune emesse da Mediobanca, Intesa Sanpaolo, Barclays, Royal Bank of Scotland, Unicredit e Bei, con varie scadenze. Sono emissioni molto interessanti, che nella maggior parte dei casi prevedono una cedola nominale minima (floor).

L’impressione è che con i BTP Italia il Tesoro abbia voluto creare uno strumento inflation linked la cui volatilità attesa è a metà strada tra il BTPei e il buono postale indicizzato all’inflazione, anche perché posseduto in gran parte da investitori al dettaglio Ma a differenza di ciò che accade con i buoni postali, nessuno potrà vietare ai cosiddetti “speculatori” (o meglio investitori che non puntano al buy and hold), magari stranieri, di operare su questo titolo.

(*) Pubblicato sul Sole-24 Ore del 25 marzo 2012

Stampa Crea Pdf Invia Rss


Vuoi lasciare un commento o essere informato delle prossime novità di YouInvest? Compila questo breve form

Cognome *
Nome *
E-mail *
Il tuo giudizio su YouInvest *
Commento
Finalità del trattamento dei dati personali
Accetto le finalità del trattamento dei dati personali
Codice di verifica Cambia testo