Come funzionerà il nuovo BTP Italia

di Marco Liera (*) - 14/03/2012

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Il 14 marzo sono state ripresentate in Borsa Italiana le caratteristiche della prima emissione del BTP Italia, che sarà possibile prenotare dal 19 al 22 marzo. Ricordo che la prima emissione avrà godimento 26 marzo.

In attesa di sapere le condizioni definitive della prima emissione, va evidenziato che:

 

1)      Il BTp Italia potrà essere sottoscritto in fase di collocamento sul MoT (dal 19 marzo al 22 marzo compresi) non solo per il tramite della banca dove è detenuto il deposito titoli o via sportello, ma anche direttamente on-line, utilizzando i sistemi di home banking (Internet) abilitati alla negoziazione dei titoli. Come per gli altri titoli di Stato a medio-lungo termine, non sono previste commissioni a carico degli investitori per la sottoscrizione.

2)      E’ un titolo indicizzato all’inflazione italiana (indice Foi dei prezzi al consumo). Questa caratteristica rappresenta un passo avanti rispetto alle attuali emissioni di titoli di Stato reali in circolazione (i BTp€i) che sono agganciati all’inflazione dell’area euro. In effetti, i residenti in Italia sono interessati a un hedging (copertura) dei risparmi rispetto all’inflazione italiana, che può differire rispetto a quella dell’eurozona per effetto della diversa composizione della spesa per consumi (come è noto l’Italia è molto dipendente dalla bolletta dell’energia) e per la scarsa concorrenza in vari settori del terziario. 

3)      La rivalutazione in misura pari all’inflazione è corrisposta unitamente alla cedola. Pertanto, a differenza dei BTp€i che rimborsano a scadenza il valore nominale rivalutato, moltiplicando il capitale nominale sottoscritto per il coefficiente di indicizzazione, il BTp Italia rimborsa in un’unica soluzione a scadenza solamente il valore nominale (100), che non viene cioè aggiustato per l’inflazione del periodo. La remunerazione semestrale offerta dal BTP Italia è pari dunque alla somma tra la cedola aggiustata per l’inflazione più la rivalutazione del capitale in misura pari all’inflazione.

4)      A differenza dei BTp€i, che prevedono una protezione dalla deflazione (variazione percentuale negativa dei prezzi) o floor sul capitale e solo a scadenza, il BTp Italia offre una protezione anche sulle cedole, venendo comunque calcolate sul capitale nominale sottoscritto: in caso di deflazione in un determinato semestre, il coefficiente di indicizzazione modificato e utilizzato per i calcoli è pari a 1 (limite inferiore).

5)      Per calcolare il coefficiente di indicizzazione dei BTp€i si deve rapportare l’inflazione di riferimento della data di regolamento dell’operazione di compravendita all’inflazione di riferimento della data di godimento del titolo. Per il BTp Italia, al denominatore compare l’inflazione di riferimento (numero indice) della data di pagamento della cedola precedente o, se si tratta della prima cedola, della data di godimento del titolo.

6)      Ha una durata all’emissione di quattro anni, che consente di limitare la volatilità.

7)      I risparmiatori che detengono il titolo dall’emissione alla scadenza (26 marzo 2016) avranno al rimborso un “premio fedeltà” pari allo 0,4% lordo sul valore nominale, privilegiando pertanto gli investitori cosiddetti buy and hold.

In sostanza il nuovo BTp Italia, in attesa di conoscere la cedola e le altre condizioni di offerta, sembra essere uno strumento di investimento interessante e potenzialmente utile per una parte dei risparmiatori italiani. I risparmiatori che non tollerano la volatilità dei prezzi dei titoli quotati potranno preferire i buoni postali indicizzati all’inflazione, mentre quelli interessati a una copertura dall’inflazione automatica (a prescindere dal reinvestimento delle cedole) opteranno per i BTp€i.

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