Username: Password:

Hai dimenticato la password?
Stampa   Crea pdf   Invia     rss

Gli Ispiratori

di Marco Liera

L'idea di YouInvest è nata da osservazioni, esperienze, letture, interazioni pluriennali sul comportamento degli investitori privati e dei professionisti della finanza, e sull'andamento dei mercati finanziari e di molte imprese. È difficile identificare uno o più episodi decisivi. Ma certamente ci sono alcuni contenuti attribuibili a persone precise che hanno rappresentato per me una ispirazione: i princìpi di alcuni grandi investitori e imprenditori, lo scetticismo di alcuni saggisti, le ricerche di qualificati accademici, le intuizioni sul futuro del capitalismo di persone meno note ma estremamente profonde. Con alcuni di questi ho anche avuto il privilegio di confrontarmi direttamente. Ovviamente, nessuno di questi ispiratori è perfetto. Ci sono - e ci saranno - scivoloni, errori e colpe nella vita di ognuno di noi. Ma resta - e si arricchisce - l'eredità di certi studi e applicazioni oltre che di alcune visioni e alcune decisioni. Di seguito i nomi di chi ne ha la paternità.

 

buffettWarren Buffett
Chairman and CEO, Berkshire Hathaway
Buffett è forse il maggiore esempio di investitore vincente, ma la ragione per la quale lo stimo non è perché è diventato il secondo uomo più ricco del mondo. Lo apprezzo molto perché ha sempre usato grande disciplina e semplicità. Dopodiché noi non sappiamo se la sua disciplina e semplicità possano condurre a risultati soddisfacenti tutti coloro che l’adottano. Né siamo certi che nei prossimi 10, 20 o 50 anni la strategia value di Buffett potrà funzionare ancora.
Il suo inserimento tra gli ispiratori di YouInvest a fianco di Nassim Taleb è controverso: Taleb mi disse una volta che Buffett salterà per aria con le sue vendite di opzioni put sugli indici con scadenza dal 2019 in poi, che lo espongono a un rischio teoricamente illimitato. Ma YouInvest è una scuola aperta alla condivisione e alla contaminazione. Non è un’ideologia.

zviZvi Bodie
Professor of Management at Boston University
Zvi Bodie, co-autore del libro "Worry-Free Investing" (Investire senza preoccupazioni) e accademico di fama mondiale, è convinto che le azioni siano un investimento rischioso, sia nel breve che nel lungo periodo. Considerare solo la probabilità di perdere denaro e non anche la dimensione di questa perdita è un errore. In "Worry-Free Investing" Bodie consiglia perciò ai risparmiatori di non inserire azioni nei loro piani pensionistici, perché se si ha bisogno dell’alto ritorno atteso (non garantito) delle azioni per avere una determinata ricchezza reale alla pensione, allora significa che non ci si può permettere di investire in azioni. Il metodo migliore per raggiungerla è acquistare bond indicizzati all’inflazione, alzando il tasso di risparmio o abbassando l’obiettivo finanziario. Bodie mi ha fatto capire l’importanza di questi particolari bond, che verranno esaminati e spiegati nei dettagli nella nostra scuola.
 

Bill Gates
Co-fondatore e principale azionista di Microsoft
Sapete perché mi piace Bill Gates? Perché più di una volta ha detto che il suo successo è dovuto alla fortuna. Che mi sembra una premessa fondamentale per chi è diventato il terzo uomo più ricco del mondo, e conferma l’intelligenza del personaggio. Cosa sarebbe stato Gates (e il mondo) se non fosse nato negli Stati Uniti, se non avesse raggiunto la sua maturità negli anni 70, se non avesse lasciato l’università di Harvard,  e se non avesse incontrato fin dall’inizio partner eccellenti come Paul Allen? Al pari di Buffett, Gates si sta dedicando a tempo pieno alla filantropia, ed è un grande sostenitore della tassa di successione. Ha compreso che i più grandi pericoli della nostra era sono le diseguaglianze, e si impegna per ricompensare il genere umano della fortuna che ha avuto. La storia di Gates è poi un esempio per tutti i nerds di questo mondo, per i cosiddetti “sfigati” che da giovani passano più tempo a smanettare sul computer che a fare sport o a dedicarsi alle ragazze. E per tutti coloro che si appassionano in modo ossessivo a una attività o a un campo della conoscenza.

Bill Gross
Co-fondatore di Pimco
Come Simons, Gross ha basato i suoi ottimi risultati di investimento su una enorme disciplina, senza mollare mai. Accreditato di una ricchezza personale di oltre un miliardo di dollari, a 67 anni potrebbe dedicarsi al golf e al barbecue; e invece ogni mattina alle cinque e mezza è davanti ai monitor dei mercati a gestire il suo fondo obbligazionario da 250 miliardi di dollari, il Total Return. Puntare alla perfezione, non accontentarsi mai è la filosofia di Gross. Ma siamo tutti uomini fallibili, e perciò non mi turba più di tanto (anzi, mi tranquillizza) il fatto che Gross avesse l’1% del portafoglio investito in bond Lehman Brothers in occasione del default della banca Usa. Sono il primo ad attribuire grande importanza al caso nella vita di tutti noi, ma non ho difficoltà a credere che ci siano uomini e donne che hanno molte marce in più. Gross è uno di questi.

Lucy Kellaway
Management Columnist, Financial Times
Grande rivelatrice dell'ipocrisia, della retorica e dell'abbruttimento che oggi caratterizzano il day-by-day di un numero imprecisato di corporations. Ma con leggerezza e ironia. Nel suo radar sono finite anche le debolezze e la rapacità dell'oligarchia di top-manager superpagati, con il loro cotè semiparassitario di consulenti strategici, di investment bank, di head hunters e di meeting-planetari-ai-quali-non-puoi-mancare. Non sarebbe male se la ricerca accademica, oltre che studiare la fisiologia delle aziende e i modelli econometrici, si occupasse di più di ciò che racconta Lucy. Nel frattempo, per capire cos'è il capitalismo e da che parte sta andando, suggerisco di aprire il FT ogni lunedì e leggere la sua intrigante rubrica.

Michael Mauboussin
Strategist di Legg Mason
Autore di "More Than You Know" e "Think Twice"
L’eclettismo e il pensiero laterale possono aiutare molto sui mercati finanziari. Se Simons si circonda di geni della meccanica quantistica, Mauboussin suggerisce di essere multidisciplinari per comprendere la complessità dei mercati. Lungi dal filosofeggiare alla George Soros, nei suoi libri Mauboussin  spoglia gli investitori da qualsiasi tentazione deterministica, dimostrando loro che occorre rassegnarsi alla imperscrutabilità dei mercati. Lui stesso, che di mestiere deve delineare degli scenari, quando è intervistato da CNBC per parlare di mercati si rifiuta dal fare qualsiasi previsione (per questo lo invitano raramente). D’altra parte, come fai a sedurre il pubblico televisivo raccontando che anche persone vincenti e brillanti hanno investito nei fondi di Madoff e che questo è assolutamente normale?

Robert Shiller
Professor of Economics at Yale University
Autore di "Irrational Exuberance"
Nel mondo accademico, Shiller è considerato uno dei principali antagonisti di Siegel. E’ il più grande demolitore dei mercati efficienti, perché ci ha aiutato a capire come le quotazioni siano fortemente influenzati da paura, avidità, deficit cognitivi, mode e altre amenità. Il suo "Irrational Exuberance" ha avuto un timing molto fortunato, essendo stato pubblicato nel 2000, l’anno delle follie della New Economy. Se dovessi segnalare i due libri che – integrandosi – possono formare il buon investitore, metterei il suo bestseller e quello di Siegel. L’anormalità sui mercati finanziari, soggettivamente definita, è spesso molto più frequente di quanto ci aspettiamo, ma Shiller ci aiuta da una parte a rendere più oggettiva la percezione degli eccessi, e dall’altra a rassegnarsi del fatto che le situazioni non normali sono imprevedibili nella loro durata.

siegelJeremy Siegel 
Professor of Finance at the Wharton School of the University of Pennsylvania
Autore di "Stocks For the Long Run"
Fra un po’ di anni, forse qualcuno dirà: "Aveva ragione lui". Il problema di Siegel è che il lungo periodo in cui le azioni statisticamente hanno dato ritorni superiori a quelli delle obbligazioni può essere maledettamente lungo. E il suo bestseller è uscito in seconda edizione nel 1998, alla vigilia di uno dei peggiori decenni che le Borse ricordino. Una generazione di investitori, influenzata dalle sue possenti analisi, può dire di avere perso soldi credendo nel lungo periodo. Ma la partita non è ancora chiusa, e presto o tardi potrebbe volgere a favore di chi possiede azioni anziché bond. Il pregio di Siegel è di aver costruito un database empirico formidabile sui mercati finanziari, che comprende due secoli di storia. L’errore sarebbe quello di considerarlo l’unica guida per il futuro. 

James Simons 
Fondatore di Renaissance Technologies
Se parliamo di scienza e metodo, Simons non è secondo a nessuno. La sua squadra di cervelloni ha ottenuto rendimenti eccezionali con il suo hedge fund Medallion, che è riservato ai dirigenti della sua società. Il Medallion è accreditato di una performance annualizzata del 35,6% nel periodo 1988-2008, contro il 17,9% annualizzato dell’S&P500. Non sta avendo risultati altrettanto brillanti con il fondo per clienti istituzionali RIEF (Renaissance Institutional Equity Fund). Nel 2008 ha perso il 16%, solo nei primi quattro mesi del 2009 è arretrato di un altro 17%. Il che ci insegna che non conviene affidare acriticamente i propri risparmi neppure a colui che è considerato dai più come il migliore gestore al mondo. Dal quale però abbiamo tanto da imparare.

Nassim Taleb 
Autore di "Fooled by Randomness" e "The Black Swan" 
I libri di Taleb hanno avuto un timing molto fortunato (ecco il peso della fortuna nella vita!) ma hanno diffuso a livello planetario dei concetti che in precedenza erano discussi solamente in una elìte di teste lucide.  L’attenzione agli eventi rari a grande impatto, alle eccezioni più che alla norma consente di accelerare la nostra comprensione dei fenomeni. Antropologicamente, credo che Taleb sia un cronista dell’evoluzione dell’uomo. Quell’essere che si è trasformato nei millenni da primitivo che doveva difendersi istintivamente dai predatori, a creatura capace di allargare la gamma di eventi che si devono attendere da qualsiasi decisione.
Come sarà il mondo da qui a dieci anni e oltre? Come Taleb, ci asteniamo da qualsiasi previsione, ma possiamo posizionarci in modo da beneficiare (o almeno da non essere danneggiati) degli eventi rari a grande impatto che in futuro non solo non mancheranno, ma saranno presenti in misura maggiore rispetto alla nostra atavica percezione. 

Cesare Valentini
Autore di "Il risparmio protetto" e "Vivere di rendita"
Se ne andò all'improvviso una mattina del dicembre 2009, stroncato da un malore a soli 52 anni. Destino crudele e beffardo per uno come lui, che aveva passato la sua seconda vita professionale - quella di consulente finanziario fee-only - a costruirsi un'esistenza con pochi stress, lontana dalle grandi città e dalle grandi aziende. Una scelta maturata a metà degli anni 90 dopo una carriera in multinazionali finanziarie, nella consapevolezza che una certa parte delle grandi corporations si stava imbarbarendo. Il "mal di budget", l'allargamento abissale della forbice degli stipendi tra top manager e dipendenti, la pressione sui risultati trimestrali, lo sfruttamento sistematico delle asimmetrie cognitive sono fenomeni che Cesare non si sentì di condividere. L'altra grande intuizione di Cesare è stato il passaggio dall'era della crescita a quello delle rendite che oggi riguarda tutto il mondo occidentale. Per la generazione dei baby-boomers che sta progressivamente andando in pensione, ha rivendicato per primo il diritto a una "decrescita serena" grazie a una strategia di "preservazione, controllo e buon uso delle proprie risorse".



Copyright © 2011 YouInvest – La Scuola per investire – Tutti i diritti riservati
Marco Liera - Imparare a investire i risparmi - Formazione finanziaria on line - Formazione finanziaria - Come investire i risparmi.
Sito web edito da YouInvest Sagl – Via Balestra 12 – 6901 Lugano (CH) | Disclaimer | Privacy | Credits: Laboo
Contatti: info@youinvest.org